Gaia, la prima casa mangia-smog

E’ la prima casa mangia-smog, a emissioni zero e rivestita con pitture fotocatalitiche che trasformano gli agenti inquinanti in aria pulita. E’ stata costruita a Cerro Maggiore, nel Milanese, e ha un nome simbolico per il suo impatto sull’ambiente: si chiama Gaia. Cementi mangia-smog, vernici cattura-inquinamento sempre più efficaci, sistemi di costruzione a emissioni zero: negli ultimi anni il business generato dal trend ambientalista ha spinto le aziende del settore a rincorrersi nel campo dell’innovazione, immettendo sul mercato prodotti via via più avanzati. Ora arriva la nuova pittura che promette di trasformare gli agenti inquinanti in aria pulita: una vernice fotocatalitica. L’azione della luce, spiegano all’azienda triestina Harpo Group (che l’ha brevettata), attiva un processo ossidativo che decompone le sostanze inquinanti presenti nell’atmosfera. Una volta a contatto con la facciata dell’edificio, biossido di azoto, biossido di zolfo, monossido di carbonio, benzene, ammoniaca o il famigerato Pm10 si trasformano in composti inerti solubili in acqua e non inquinanti.

La casa mangia smog - Milano 12/2011

Tratto da Repubblica.it del 22/12/2011

Lamentarsi dell’abbandono del turismo non basta.

In un recente articolo su Repubblica Cesare De Seta, professore di storia dell’architettura si occupa di turismo, con un articolo dal significativo titolo “Turismo abbandonato“. (http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2011/09/11/il-turismo-abbandonato.html)

Citando recenti dati di Federalberghi-Apra che segnalano un incremento di presenze nelle città d’arte, De Seta scrive:

” L’incremento è dovuto prevalentemente agli americani che sono ritornati alla grande nel nostro Paese, seguiti da Russia, Cina, Brasile e India. Il turismo a quattro o cinque stelle proviene non dall’ Europa ma dal resto del mondo: il presidente della Fondazione Altagamma Antonio Cacace, in un’ intervista al Sole 24 ore,  (http://www.confindustriaalberghi.it/Prj/Hom.asp?gsAppLanCur=IT&gsPagTyp=21&gsMnuNav=01M:100,01L:1,01C:1,02M:0,02L:0,02C:1,&fInfCod=5145) nota anche che a differenza di Francia, Spagna e Grecia che ci hanno sorpassato, in Italia è mancato un “indirizzo unitario”, ovvero una politica per il turismo. Nei Paesi che s’ indicano con l’ acronimo Bric è in notevole crescita una popolazione che sa apprezzare le bellezze del nostro Paese e in particolare quell’ assieme di beni culturali che si concentrano nelle città privilegiate. D’ altronde è largamente noto che in tutto il mondo, a cominciare dagli Stati Uniti ma anche nei Paesi della Ue, è in forte crescita quella fetta di popolazione che possiamo dire mediamente colta: capace cioè di apprezzare patrimonio storico-artistico e archeologico. “

Siamo ovviamente d’accordo che il turismo è una delle industrie più interessanti per il nostro paese, e che c’è bisogno di una azione di promozione, ma – come abbiamo scritto recentemente nel post che precede questo  – oltre a lamentarsi del turismo abbandonato, è necessaria una politica di ripensamento e sviluppo dell’urbanistica e dell’architettura delle località turistiche che rilanci mete splendide, la cui organizzazione urbana, basata su scelte di 40 o 50 anni fa, non è rispondente alle esigenze di produttività dell’industria turistica, gli standard consolidati internazionalemente, alle aspettitive del cliente.

Questo è secondo noi il tema centrale. Dopo che lo sviluppo alberghiero degli ultimi dieci anni è stato in mano a immobiliaristi che di hospitality capivano pochino, oggi si deve tornare al core business dell’ospitalità.

Turismo ed Urbanistica sono materie regionali, per cui affrontare il tema dello sviluppo delle aree turistiche del paese potrebbe essere più facile, senza alcun conflitto od ingorgo istituzionale. Inoltre la forte crisi finanziaria ed economica ha un effetto positivo sul tema che stiamo sollevando, in quanto i valori fondiari negli utlimi tempi si sono ridimensionati ed è quindi possibile che un investitore con forti capacità finanziarie riesca più facilmente ad accorpare più unità immobiliari al fine di un progetto urbanistico/architettonico unitario.

In tutte le regioni, ma soprattutto in quelle che rappresentano le destinazioni preferite dei flussi turistici nazionali ed internazionali (Veneto, Emilia Romagna, Toscana e Puglia, e Sicilia) i  due assessorati dovrebbero quindi parlarsi, mettendo in campo i migliori studiosi di turismo ed urbanistica, possibilmente coordinati da chi ha dimestichezza con l’uno e l’altro dei temi: professionalità che è assai rara in Italia.

I limiti dello sviluppo turistico italiano

L’attuale momento di crisi che investe l’Italia (in particolare) all’interno di un quadro di difficoltà del mondo occidentale, richiede da parte del Sistema Paese una capacità di innescare un rilevante flusso di investimenti, possibilmente attraendoli dalle zone più liquide del pianeta.
 

È opinione diffusa che, in questo quadro, il settore turistico potrebbe avere un ruolo decisivo nel far uscire l’Italia dallo stallo in cui si trova, visto che “il Bel Paese” ha tutte le caratteristiche per tornare ad essere una destinazione di primaria importanza a livello mondiale, così come è stata a lungo in passato.

Lo sviluppo del settore turistico ha come pre-condizione la creazione di un ambiente ricettivo favorevole, fatto di infrastrutture, di ambiente, e di destinazioni in grado di accogliere gli imponenti flussi turistici che hanno e avranno ulteriore origine dai paesi a rapido sviluppo.

Se è condivisa la necessità di nuove infrastrutture di trasporto (autostrade, treni, aerei), sulle quali anche alcuni gruppi privati hanno avviato una specifica azione di investimento, riteniamo che finora non si sia fatta abbastanza chiarezza sulle conseguenze di tipo urbanistico ed architettonico dei nuovi modelli di turismo legati ai flussi importanti che si potrebbero intercettare, anche a breve, a livello mondiale.

La domanda che le amministrazioni pubbliche debbono porsi è: quali sono le azioni più urgenti per preparare e favorire questa evoluzione positiva del turismo italiano?

Le Regioni e le Amministrazioni comunali hanno una responsabilità importante nell’offrire le condizioni dello sviluppo, nel bloccarlo o nel favorirlo.

I progettisti, gli architetti, gli ingegneri, assieme ai propri committenti, hanno la necessità di riflettere sui modelli anche tecnici e costruttivi che danno origine a nuove porzioni di città, alla loro riqualificazione ed al loro recupero.

Gli investitori, le banche, i fondi di investimento, devono esplicitare le condizioni dello sviluppo, i limiti e le barriere che trovano oggi nel loro intervento.

Passato il momento del denaro facile, è necessario tornare alla realtà delle cose possibili, mettendo al centro i nuovi valori del nuovo millennio tra i quali quelli della sostenibilità economica ed ambientale, quindi sociale e civile, di qualunque attività di investimento.

L’obiettivo è quello di dare indicazioni ai tecnici ed ai politici sulle condizioni minime indispensabili per avviare una importante fase di recupero delle aree urbane a destinazione turistica, che potrebbero essere oggetto di trasformazione urbanistica, attrarre investimenti, costutuire il fondamento di un nuovo sviluppo economico e occupazionale.

Inoltre, si devono individuare soluzioni immediatamente praticabili per un’attività edilizia rispettosa dell’ambiente e del mantenimento nel tempo del valore dell’investimento immobiliare. Su tutto questo, a parte qualche timida riflessione di intelettuali isolati, c’è ancora il silenzio condizionato da una cultura urbanistica apparentemente rigida, che invece si è piegata ad una pratica che affonda le proprie radici nel “rito ambrosiano” della contrattazione sulle singole opere, senza inserirle in un quadro d’assieme che definisca una strategia di razionalità, e in una forma “urbana” che tenga conto dei nuovi standard del turismo internazionale.

Guillermo Vázquez Consuegra

Guillermo Vázquez Consuegra was born in Seville in 1945. He graduated in 1972 from the School of Architecture of Seville where he taught engineering until 1987. He was visiting professor at the University of Buenos Aires, Lausanne, Syracuse, Bologna, Venice, Mendrisio and visiting scholar at the Getty Center in Los Angeles. Course Director of Architecture at the University Complutense. Honorary Professor of the University of Seville since 2005. He has participated in numerous national and international exhibitions. His works and projects have been published in major magazines. He has participated in numerous seminars and conferences in Europe, South America and the United States. He has received numerous national and international awards and in 2005 received the National Prize of Spanish Architecture. Among his most important works include the buildings of public housing in Seville, Cadiz and Rota, the Pavilion of Expo ’92 Navigating the MuVIM Valence ia, the Museo del Mare in Genoa, the reorganization of the waterfront of Vigo, the Municipality of Tomares, the archive of Castilla La Mancha in Toledo and the Palace of Justice in Ciudad Real.

Guillermo Vázquez Consuegra Architect

Guillermo Vázquez Consuegra Architect

Guillermo Vázquez Consuegra
Laraña 6
41003 Siviglia
Andalusia, Spagna
Tel. +34 (95) 4213590
Fax: +34 (95) 4219673
http://www.vazquezconsuegra.com/

Un fresco 3 stelle di Parigi studiato da F. Crepaldi

A parigi si trova l’ Hotel Pavillon Nation un semplice 3 stelle arredato con molto gusto da Fenicia Group, un partner di PLANETHOTEL.NET, azienda specializzata nell’arredo-contract alberghiero, e che opera sia in Italia che all’estero con successo. La qualità dell’intervento combinata con il rispetto degli obiettivi di target e di prezzo hanno prodotto un risultato apprezzato sia dalla clientela che dalla proprietà.

Per ricevere una quotazione o la visita di un architetto, clicca qui.

La soluzione adottata anche per gli spazi comuni rispnde ad un’esigenza di semplicità e di freschezza specificamente richiesti dalla committenza che vuole rivolgersi ad un pubblico giovane fatto di coppie con o senza figli. Anche in questo caso la soluzione è stata particolarmente curata con un risultato molto gradevole e innovativo.

Hotel Design – La lezione dell’arch. Aglieri Rinella a Venezia il 5/7/2011

L’arch. Tiziano Aglieri Rinella, professore alla Facoltà di Turismo, eventi e territorio dell’ Università IULM di Milano, ha pubblicato in giungo 2011 il libro Hotel Design – Fondamenti di progettazione alberghiera.
In questa lezione, tenuta durante un Convegno a Venezia il 5 luglio 2011, presenta i temi centrali trattai nel nuovo volume sviluppato assieme al curatore PLANETHOTEL.NET